Social Media Week Milan, This is Crowdsourcing: tutte le interviste del convegno di giovedì 23 settembre alla Mediateca Santa Teresa sull’atomizzazione del lavoro attraverso la rete.
Il “crowdsourcing” è uno dei temi caldi del momento. Il termine (crowd + outsourcing) definisce un modello di business che vede un’azienda o un’istituzione richiedere, attraverso Internet, lo sviluppo di un progetto, servizio o prodotto a un insieme distribuito di persone non già organizzate in un team. Tra gli esempi le beta di Google, il progetto Prestiamoci e Wikipedia.
I vantaggi sono diversi: da un lato, grazie al crowdsourcing, è possibile coinvolgere un numero ampio di collaboratori per velocizzare i tempi di realizzazione di un progetto, dall’altro, i costi diminuiscono proprio perché i collaboratori sono pagati solo in funzione del tempo necessario alla sua realizzazione. Una open call aperta a chiunque, dove l’incertezza viene bilanciata dalla creatività, la varietà di feedback, i costi meno alti, un insight più preciso dei consumatori e soprattutto l’inizio di un rapporto.
Ecco la prima parte di interviste che riassumono i singoli interventi dei relatori. A questo link la seconda parte.
This is Crowdsourcing: intervista a Marco Massarotto (Hagakure)
23-09-2010 Social Media Week Milan, This is Crowdsourcing: intervista a Marco Massarotto, fondatore di Hagakure e moderatore del convegno, sulle mille declinazioni del Crowdsourcing, i suoi usi e gli scenari futuri per l’Italia.
Intervista a Maurizio Spagnulo, Digital Marketing Director Fiat Group
Quali sono i settori aziendali dove funziona meglio il crowdsourcing? Risponde Maurizio Spagnuolo, Media and Digital Marketing Director della Fiat: “Forse l’area più importante e meno citata è il marketing research, il confronto con il cliente per capire come va e cosa cerca. Qui il crowdsourcing permette di snellire tutti i tempi e trovare subito le risposte migliori, perché la gente si autoseleziona in base all’interesse per il dato argomento – il che è decisamente più pratico rispetto a fare infinite ricerche su base ampia.”
Il caso Fiat della piattaforma 500 wants you, l’auto Fiat nata dal Web.
Intervista a Pierludovico Bancale, CEO di BootB (parte 1)
23-09-2010 Social Media Week Milan, This is Crowdsourcing: intervista a Pierludovico Bancale, CEO di BootB (parte 2) sull‘importanza del processo di selezione nelle gare che sfruttano il Crowdsourcing.
Il caso della piattaforma BootB, 23mila creativi registrati da 154 paesi al mondo, 190 proposte creative che arrivano in media a progetto, di cui il 28 per cento vengono giudicate qualitative.
Il crowdsourcing è migliore quando non è stimolato? E come funziona la selezione delle idee proposte?
Pier Ludovico Bancale: “Se il contributo è spontaneo, sarà senz’altro più passionale, ma questo non significa che non debba essere sollecitato”.
Intervista a Pierludovico Bancale, CEO di BootB (parte 2)
Intervista a Pierludovico Bancale, CEO di BootB (parte 2) sull’importanza del processo di selezione nelle gare che sfruttano il Crowdsourcing. “Per quanto concerne la selezione, in outsourcing si va a imbuto – ha spiegato Bancale – il cliente chiede a un’agenzia di produrre una decina di proposte, ne vengono fuori tre, si fanno i board, e il cliente decide. Con il crowdsourcing c’è sempre l’imbuto, ma le proposte sono molte di più: anche centinaia, che si contaminano a vicenda”.
Intervista a Luca Messaggi, Managing Director Europe di Zooppa
23-09-2010 Social Media Week Milan, This is Crowdsourcing: intervista a Luca Messaggi (amministratore delegato di Zooppa Europa) sulla rivoluzione del crowdsourcing e il caso del contest creativo lanciato proprio sul crowdsourcing da Zooppa. A lui chiediamo: le agenzie avranno ancora senso di esistere?
Non ha dubbi Luca Messaggi: “Sì, le agenzie andranno avanti: banalmente perché hanno una funzione diversa. Il crowdsourcing dovrebbe essere la reinterpretazione di un brief, non il ricorrere a gente che si fa pagare meno per produrre uno storyboard già pensato. Una strategia la fai in agenzia: poi si può aprire alla gente, e produrre o anche solo testare tale strategia”.

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