Martedi 8 febbraio, all’interno della SMWRME, Rai5 ha organizzato un evento dedicato all’evoluzione “digital & social” della televisione dal titolo TV exeperience: dai social ai tablet, cosa ci aspetta?
Molti gli interrogativi affrontati durante l’appuntamento presso Ateneo Impresa in Palazzo Giannelli Viscardi.
In particolare, si è parlato dei nuovi scenari tecnologici in grado di moltiplicare le modalità di fruizione del flusso televisivo, dell’importanza delle conversazioni real time che accompagnano la visione e di come questo tipo di partecipazione possa essere valorizzata dal broadcaster per arricchire la visione e il contenuto in trasmissione.
Hanno partecipato: Roberta Enni, Rai; Gregorio Paolini, Hangar; Marco Massarotto, Hagakure; Tommaso Tessarolo, Current TV; Andrea Materia, Rai; Davide Bartolucci, Shado; Luca Collacciani, Akamai;
L’evento è stato molto seguito anche online con più di 500 utenti connessi durante la diretta streaming (e più di 2.000 visualizzazioni) e oltre 100 menzioni dell’hashtag #SocialTV.
Roma, Sala Convegni Santa Marta, martedi 8 febbraio.
L’evento è “Social Media, non solo social marketing” a cura di 77Agency.
Ormai l’uso dei social media a fini di marketing è un dato di fatto. Durante l’evento, pero’, ci si è interrogati sulla possibilità di utilizzarli per supportare le persone in difficoltà, per rendere i cittadini partecipi e consapevoli delle emergenze globali (disastri naturali, terremoti, inondazioni…) ma anche per la raccolta fondi per l’educazione dei bambini di strada e molto altro.
L’evento è stata l’occasione per evidenziare come i social media da strumento di marketing e promozione siano divenuti un vero e proprio canale d’azione sociale.
77 Agency ha anche collaborato con Global Giving per la produzione di un video che evidenziasse il potere dei social media quando vengono utilizzati con finalità sociali.
Noi abbiamo intervistato due tra gli ospiti presenti.
Andrea Pellizzari
Marco Corsaro, 77Agency
Per vedere il video ufficiale dell’iniziativa a sostegno di Global Giving, fai un salto a questo nostro post.
Si è tenuto martedi 8 febbraio presso Ateneo Impresa in Palazzo Giannelli Viscardi l’evento organizzato dal Centro Studi di Etnografia Digitale dal titolo ”Antropologia dei social media: analisi sulle mamme 2.0 in Italia“.
Sono stati presentati i dati relativi all’indagine fatta sui comportamenti delle Mamme 2.0 in Italia.
Erano presenti: Alex Giordano (strategic planning director Ninja LAB), Giovanna Montera (responsabile dell’Osservatorio Mamme 2.0 del Centro Studi di Etnografia Digitale e Chief Operation Officer del centro media 2.0 Viralbeat), Alessandro Caliandro (Responsabile del Dipartimento di Etnografia Digitale di Viralbeat).
A moderare l’incontro Frediano Finucci del TG de La7.
Ospite speciale Adam Arvidsson, docente di Sociologia della Globalizzazione e dei Nuovi Media Università di Milano e della Copenhagen Business School.
Quella di Alterian è una delle più importanti piattaforme di social media monitoring, nata per ascoltare e monitorare tutta la rete, dai contenuti provenienti da blog, wiki e forum fino a Facebook, Linkedin e molti altri.
A presentare in esclusiva al mercato italiano la piattaforma di Alterian (Alterian SM2) è Freedatalabs. Proprio con questo obiettivo, è stato organizzato un momento di incontro ad hoc con clienti e prospect, martedì 8 febbraio presso l’Hotel Sofitel Villa Borghese, durante la SMWRME.
Alterian SM2 permette alle aziende di accedere direttamente alle opinioni espresse dai propri clienti sul web, di controllare la percezione del proprio brand, di identificare community e influencers, indirizzare i clienti verso servizi ad hoc, condurre ricerche e generare nuovi sales-leads.
A presentarci Alterian SM2 è Valeria Severini, AD di Freedata Labs.
Sulla strategia e la presenza in Europa di Alterian, abbiamo sentito Paul Kloet.
L’appuntamento si è tenuto martedì 8 febbraio, presso il quartier generale della Social media week Rome (Palazzo Giannelli Viscardi – Sala degli Specchi. E’ stato promosso da Rai5 in collaborazione con Rai.TV. Di seguito l’intervista ad Andrea Materia, autore televisivo, che ci ha parlato della trasmissione Social King, che sperimenta in direzione della convergenza televisione-Web.
I TEMI DI SOCIAL TV
I nuovi scenari tecnologici moltiplicano le modalità di fruizione televisiva a cui siamo abituati: tante conversazioni, tanti pensieri, tanti contenuti paralleli si generano nella Rete per tutta la durata di un programma televisivo. Partecipare in “real time”, interagire, rispondere, arricchire e caratterizzare un programma attraverso la condivisione di idee è sempre più una realtà. Nascono nuove esperienze di fruizione e con la “Social TV” si attua quella convergenza che utenti e telespettatori ormai cercano.
I RELATORI
Roberta Enni (vicedirettore innovazione prodotto Rai5) Gregorio Paolini (autore televisivo e CEO Hangar) Marco Massarotto (fondatore e amministratore di Hagakure) Tommaso Tessarolo (direttore generale di Current) Andrea Materia (autore e consulente Rai – Ragazzi) Davide Bartolucci (CEO di Shado) Luca Collacciani (Major Account Executive di AkamaiItalia)
Una giornata all’insegna di Internet (e della sua sicurezza) al Museo dei bambini di Roma. Pubblichiamo le interviste realizzate in occasione di Kids! Social media week ad Explora, un evento tutto dedicato ai bambini delle scuole primarie e ai loro insegnanti all’interno della Social Media Week, in concomitanza con l’ottava edizione del Safer Internet Day. Si è tenuto martedì 8 febbraio presso la sede di “Explora”, in via Flaminia 80/86.
Nel corso della visita le esperte del CNR (Consiglio nazionale delle ricerche) hanno proiettato in anteprima il cartone animato “Navighiamo Sicuri con il professor Ittì: I virus”, primo episodio della serie interamente progettata e realizzata dal Registro. Il cartone spiega in modo semplice e divertente che cosa sono i virus informatici e suggerisce alcuni comportamenti per non cadere nelle loro trappole. L’obiettivo è rendere i più piccoli consapevoli dei rischi della rete e imparare ad evitarli, anche ricorrendo all’aiuto di un adulto.
Le classi coinvolte hanno partecipato anche a giochi e attività relative alla promozione di un utilizzo sicuro delle tecnologie online e della telefonia mobile. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con Anna Vaccarelli (Registro.it Istituto di informatica e telematica CNR) e Serena Pagani (Consiglio nazionale delle ricerche DCSPI).
Il progetto “Kids! Social media week ad Explora” dalla viva voce di Patrizia Tomasich, presidente di Explora, e di una scolaresca della scuola media “Fratelli Cervi” che ha preso parte all’evento.
Intervista a Patrizia Tomasich, presidente di Explora, il Museo dei bambini di Roma
Intervista a una scolaresca della Scuola media “Fratelli Cervi” di Roma in visita a Explora
Social Media Week Rome, anche il turismo è social! Tutto esaurito per Social Media Better Tourism Reloaded, l’incontro che si è tenuto martedì 8 febbraio a Palazzo Valentini su come i social network stanno rivoluzionando il turismo e il loro impatto sulle dinamiche d’incontro tra domanda e offerta.
ToscanaLab di Fondazione Sistema Toscana e BTO Educational, dopo la prima esperienza alla Social Media Week di Milano, con il contributo di Expedia.it, sono tornati a braccetto al Festival della Rete per continuare a parlare del rapporto tra social media e il mondo del viaggio. Protagonista assoluta del convegno la Toscana, nel settore e nel Web fiore all’occhiello dell’Italia.
Di seguito le interviste che approfondiscono il nuovo modo di essere social di un settore, come quello turistico, che si fonda sulle conversazioni e il passaparola. Da sottolineare che i viaggi sono il secondo argomento di conversazione in rete ed è un vero e proprio boom di prenotazioni tramite Internet.
Intervista a Robert Piattelli, co-fondatore di BTO educational
Intervista a Mirko Lalli, responsabile marketing e comunicazione della Fondazione sistema Toscana
Intervista a Roberta Milano, cofondatrice di BTO educational e docente all’università di Genova
Intervista a Rodolfo Baggio, presidente del Comitato scientifico di BTO educational
E’ di ieri la notizia che Borders, la seconda catena di librerie piu’ grandi degli Stati Uniti, ha dichiarato fallimento dopo l’impossibilita’ di contenere il vertiginoso calo delle vendite provocato dalla concorrenza di Internet nel settore dell’editoria.
Ma se l’ePublishing sta rivoluzionando cosi’ pesantemente il modo di leggere e di vendere libri, quale futuro dobbiamo aspettarci per l’editoria? Come si comportano gli editori e quali nuovi modelli di business si affacciano sul mercato? Ma soprattutto, la carta resistera’ al digitale?
Lo abbiamo chiesto ai relatori dell’affollatissimo (il rumore di fondo delle interviste la dice lunga) panel “Parole Digitali: la rivoluzione dell’ ePublishing”, ospitato dall’Associazione Civita martedi 8 febbraio durante la Social Media Week.
Tutti i video per ripercorrere il Social Speed Dating, il primo speed dating aziendale dedicato ai social media e al marketing. L’evento, organizzato Omnicom Media Group, si è tenuto martedì 8 febbraio presso il caffè letterario “Fandango incontro”, in via dei Prefetti 22.
Si tratta di un gioco per fare incontrare uomini e donne di marketing interessati ai social media come strumento di comunicazione e business. I meccanismi: a ogni uomo è stata assegnata una specialista di social media marketing – e viceversa – con cui condividere idee, informazioni e progetti per un tempo complessivo di 10 minuti. I primi 5 minuti sono stati obbligatoriamente dedicati ai social media.
Quando l’incontro ha funzionato gradimento è stato reciproco, entro 72 ore alle persone abbinate sono stati inviati i rispettivi indirizzi e-mail e numero di cellulare.
Saranno nati nuovi amori? Staremo a vedere.
Nel frattempo ecco le interviste a uno degli organizzatori, Vittorio Bucci, responsabile area sviluppo mezzi digitali Omnicom, e ad alcuni partecipanti al Social Speed Dating.
Intervista a due protagonisti del Social speed dating
Intervista a Vittorio Bucci, responsabile area sviluppo mezzi digitali Omnicom
Wikileaks non fa giornalismo, ma è diventata una fonte giornalistica imprescindibile. E’ quanto emerso dal panel “Informazione liquida, il giornalismo dopo Twitter e Wikileaks” che si è tenuto martedì 8 febbraio alla sede di Ateneo Impresa (Palazzo Giannelli Viscardi, corso Vittorio Emanuele II, 18, Roma).
Pubblichiamo le interviste che ripercorrono le principali posizioni dei relatori sul tema e che spiegano come il lavoro del giornalista sia cambiato radicalmente dopo la rivoluzione digitale: è diventata una figura professionale multimediale.
Intervista a Emilio Carelli, direttore di SkyTg24
Intervista a Luca Dini, direttore di Vanity Fair
Intervista a Tommaso Tessarolo, general manager di CurrentTV
Intervista a Gianluca Vergori, direttore di Matrix
I RELATORI DEL PANEL
Sul tema si sono confrontati: - Emilio Carelli (direttore di SkyTG24)
- Luca Dini (direttore di Vanity Fair)
- Tommaso Tessarolo (general manager di Current),
- Alessandro Gilioli (giornalista de L’Espresso)
- Giancarlo Vergori (direttore generale di Matrix/Virgilio)
- Fabrizio Falconi (caporedattore Agenzia News Mediaset)
Moderatore Marco Montemagno(conduttore diIoReportersu Sky TG24)
Il sito Wikileaks si pone come mediatore tra la fonte dei file top secret e i media. Ma fa giornalismo oppure no? E si può ancora parlare di un confine netto e invalicabile tra la categoria dei giornalisti e quella dei lettori, o invece la prima non può più fare a meno della seconda, sempre più protagonista nelle vesti di reporter diffuso?
Emilio Carelli, direttore di SkyTg24: “La rivoluzione digitale ha cambiato il modo di comunicare e di fare televisione. La figura del giornalista con l’avvento delle nuove tecnologie è cambiata radicalmente negli ultimi 10 anni: è diventata multimediale. Non solo, anche il giornalismo è cambiato, è diventato partecipativo, con l’informazione che viene dal basso. L’altro aspetto è la democratizzazione dell’informazione e il ruolo principale l’ha giocato Internet fin dall’inizio, con la sua interattività e multimedialità, ognuno di noi può pubblicare un blog, fino a 15 anni fa si poteva fare riferimento solo alla carta stampata. Attraverso i social network il Web ha portato lo sviluppo di rapporti. Anche Wikileaks è un fenomeno di democratizzazione, è una fonte (e Internet ha permesso la moltiplicazione delle fonti) grazie a questa figura di Assange che per molti è un eroe, per altri un gangster. Io penso abbia giocato un ruolo importante, ha portato maggiore trasparenza, per me è un fenomeno positivo. Il giornalista ormai ha molte fonti in più, ma deve anche saperle selezionare. C’è poi il citizen journalism, un altro fenomeno che SkyTg24 ha cavalcato sin dall’inizio: a questo proposito abbiamo creato una rubrica che si chiama Youreporter che va in onda durante il Tg, si tratta di fenomeni di integrazione e non di sostituzione del lavoro del giornalista”.
Davvero, il ruolo del giornalista si sta evolvendo, anche attraverso la tecnologia, pensate solo all’arrivo dell’Hd e al suo impatto sul telespettatore”.