Rome

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Smartphone… e via ai Musei Capitolini

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«Siamo i primi in Italia a lanciare questo nuovo modo di visitare un museo. Chi non possiede uno smartphone, potrà usufruire di quelli in dotazione senza costi aggiuntivi sul prezzo del biglietto.»

Queste le parole dell’Assessore alla Cultura di Roma Dino Gasperini durante la conferenza stampa, direttamente ai Musei Capitolini, per la presentazione di questo nuovo servizio in collaborazione con Samsung Electronics Italia che ha fornito sia lo sviluppo tecnico dell’operazione che 200 Star Nfc a disposizione dei visitatori.

Il meccanismo è semplice e immediato: basta avvicinare lo smartphone al tag a fianco di oltre 300 opere, tra statue e dipinti, e in breve sul display appare la descrizione – per ora solo in italiano o in inglese – dell’opera.

Il sistema si basa sulla tecnologia Samsung NFC – Near Field Communication, ma in caso il proprio device non sia dotato di tale funzione si avrà comunque la possibilità di godere di questa esperienza ritirandone uno adatto – in prestito :) – direttamente alla biglietteria.

Insomma Roma sta cercando da un po’ di associare Arte, Cultura e Tecnologia, e anche di questo avevamo parlato, tra gli altri, proprio con Marina Bellini, responsabile Musei 2.0 moderatrice e ideatrice del panel “Ars in Ara” e Carlo Infante, giornalista ed esperto di Urban Experience.

http://www.youtube.com/v/Y1nUdfJqhsM

Musica digitale, e’ boom

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Dopo anni di lacrime e sangue l’industria musicale sta vivendo un momento di rivoluzione e di profitti molto rilevanti.

Sono passati solo 7 anni da quanto iTunes è sbarcato anche in Italia e oggi le piattaforme che vendono musica online sono 400, per un mercato di oltre 13 milioni di brani.

Secondo stime proposte dalla FIMI, la Federazione Italiana Musicale Italiana, in 6 anni il mercato nel mondo è cresciuto del 1.000%, e i ricavi nel 2011 sono intorno a 4,5 miliardi di dollari.

Stiamo parlando dello stesso mercato che piangeva la morte del CD e che demonizzava il download, oggi, invece, credendo nella rivoluzione e soprattutto investendo nella musica digitale si è cambiato scenario: “nei primi 9 mesi di quest’anno, la quota di mercato – in Italia – ha raggiunto il 23% del mercato musicale con un fatturato di quasi 19 milioni di euro ed una crescita – costante – del 17%.”

In questo scenario globale non si è fatta attendere la proposta di Google, che ha aperto proprio oggi negli States la vendita di musica online attraverso il nuovo  servizio Google Music, dopo la presentazione della scorso maggio.

La grande G è a lavoro per portare il servizio rapidamente anche in altri paesi per sfidare la concorrenza di Apple e Amazon, i principali player nella vendita di musica online.

A Roma, nel bellissimo auditorium di RDS, musica digitale, cloud e nuove prospettive del mercato musicale erano stati gli argomenti del convegno “Music in the Clouds“, a cui avevano partecipato Kekko dei Modà, Will Mills, Director Music Content di Shazam, Eduardo Montefusco, Presidente di RDS, Anna Pettinelli, Conduttrice di RDS e Leonardo Chiariglione, Fondatore del Gruppo MPEG .

Ecco uno stralcio di alcune interviste.

http://youtu.be/c6qIRBlaTV8

http://youtu.be/iywoCnJW4pA

Trend, Twitter batte i sondaggi?

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In Gran Bretagna sta riscontrando grande successo questa piattaforma di aggregazione di tweet postati da blogger, politici, giornalisti, opinion leader e semplici utenti – Tweetminster - che ricava informazioni e trend topic usati come veri e propri sondaggi da importanti testate come Bbc e Reuters.

L’idea è stata co-partorita nel 2008 da Alberto Nardelli, 31 anni, romano, che dichiara all’ANSA: “Un servizio come Tweetminster replicato sul territorio italiano avrebbe il potenziale di analizzare trend presenti nei post di migliaia di persone, andando quindi al di là di sondaggi tradizionali che si soffermano su 500-1000 individui.”

In questi giorni ad esempio anche oltremanica si parla del nostro governo, di Monti, del futuro dell’Europa, di spread e mercati e Tweetminster riesce a cogliere migliaia di voci, di opinioni che possono essere molto utili in un rapporto nuovo, diretto tra informazione e utente.

“Mi piacerebbe prima o poi esportate il modello Tweetminster anche in Italia. - conclude Nardelli - I politici non hanno pienamente capito davvero le potenzialità strategiche di questo strumento che sono la possibilità di formare una rete, influenzare media ed opinione pubblica in tempo reale, ma anche quella di dialogare direttamente con gli elettori.”

L’informazione e il giornalismo stanno cambiando, i social media stanno velocemente rivoluzionando il panorama e anche la Social Media Week ha affrontato il tema durante molti incontri: tra tutti, a Roma con la tavola rotonda “Informazione liquida, il giornalismo dopo Twitter e Wikileaks” con Emilio Carelli, ex direttore di SkyTG24, Tommaso Tessarolo (direttore di Current TV) e Giancarlo Vergori (direttore generale di Virgilio).

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www, Auguri!

Sono passati esattamente 20 anni da quando internet è diventato universale grazie al World Wide Web e oggi si festeggia questo anniversario celebrando il suo inventore: Tim Berners Lee il padre del www.

Internet c’era già, ma il web, lo spazio virtuale dove poter caricare i contenuti è nato nel 1991 quando Berners Lee lavorava presso il CERN e cercava di creare uno spazio comune dove mettere le informazioni a disposizione di tutti.

In una delle sue interviste racconta: “Lo chiamai Web. L’idea era avere una rete dove chiunque potesse facilmente avere accesso a qualunque informazione, e dove aggiungere informazioni fosse altrettanto facile. Nel 1991 già funzionava fra gli scienziati e ho iniziato a diffonderla nel resto del mondo. Sono passati vent’anni esatti e posso dire che abbiamo avuto un certo successo…”

Tutto quello che oggi è online, tutti i dati che oggi sono consultabili da ogni parte del mondo, lo sono da quella grande invenzione; Berners Lee, nella sua intervista a Repubblica, parla, ponendo grande attenzione proprio di dati online, pubblicati e da pubblicare. Punta molto sul concetto dell’utilità del web proprio in ottica di accesso ai dati e di trasparenza che da questo ne deriverebbe.

Un governo digitale è molto più efficiente di un governo basato sulla carta, perciò prima il Paese abbatte il digital divide e meglio è. Ma l’Open government vuol dire arrivare a coinvolgere i cittadini per ottenere un feedback e magari una consulenza spontanea. È molto di più…”.

Di Open Gov e di pubblicazione dei dati ne abbiamo parlato a Roma durante la Social Media Week del febbraio scorso.

Qui sotto, un estratto dell’intervista a Davide Giacalone, Presidente dell’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione, ospite dell’incontro “Processo all’OpenGov: dalle parole ai fatti?”.

http://youtu.be/-bI0f083of4

L’ecommerce per superare la crisi

L’ecommerce sempre più velocemente sta diventando normalità anche nel nostro paese e in un momento di stagnazione di molti mercati, una sempre più ampia fetta degli italiani sceglie l‘innovazione.

Da una ricerca dell’Osservatorio eCommerce B2c NetcommSchool of Management del Politecnico di Milano si evince che dopo un +17% di valore tra il 2009 e 2010, arriva ad un incremento del 20% nel 2011, raggiungendo quota 8 miliardi.

Di questi 8 miliardi il 49% è indirizzato sui viaggi, il 10% elettronica, il 10% abbigliamento, il 9% assicurazioni, il 3% editoria e dalla musica, con però segnano un +35% rispetto all’anno scorso.

L’altro dato che risalta è il boom degli acquisti di smartphone: addirittura +210% sul 2010.

Notizie confortanti se non paragonate al resto d’Europa: il commercio elettronico degli italiani è circa un sesto di quello degli inglesi (+10% sul 2o10) e un quarto su quello tedesco (+10%) e poco meno della metà di quello dei cugini transalpini (+12%).

Ne avevamo parlato durante la Social Media Week di Roma nel febbraio scorso con Roberto Liscia, presidente del consorzio Netcomm, con Giuseppe Oliva, direttore generale di Mindshare Italy e con Consuelo Arezzi, Head of Digital di Mindshare Italy durante l’evento “ecommerce: la crisi si batte online”, evento di apertura del festival della Rete presso l’Associazione Civita.

Ecco le interviste.

http://youtu.be/FiC5Ie_mpZo

 

http://youtu.be/ULA8N60gR6Y

 

http://youtu.be/8GphbV-EQUQ

Stay tuned :)

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