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Tutte le interviste di “Internet, attacco al potere. Il mondo dopo Wikileaks”

Internet, attacco al potere. Il mondo dopo Wikileaks.

Tutte le interviste dell’incontro “Internet, attacco al potere. Il mondo dopo Wikileaks”, che si è tenuto lunedì 7 febbraio presso la Sala Conferenze del Macro (Via Nizza ang. Via Cagliari, Roma).

Ecco le domande che abbiamo rivolto ai due special guest internazionali, Elizabeth Stark e l’hacker “Brokep”, aka Peter Sunde Kolmisoppi (cofondatore di The Piratebay e creatore di Flattr, l’unico sito rimasto a finanziare Wikileaks), e agli ospiti italiani, Lilli Gruber, conduttrice di 8 e mezzo (La7) e moderatrice del panel, Luigi Montuori, vicesegretario generale e responsabile del Dipartimento Comunicazioni e Reti Telematiche del Garante per la Protezione dei Dati Personali e Guido Scorza, presidente dell’Istituto per le politiche dell’innovazione.

L’INTERVISTA A LILLI GRUBER

L’INTERVISTA A PETER SUNDE KOLMISOPPI

L’INTERVISTA A ELIZABETH STARK

L’INTERVISTA A GUIDO SCORZA

L’INTERVISTA A LUIGI MONTUORI

Internet, attacco al potere. Il mondo dopo Wikileaks.

I TEMI DI “INTERNET, ATTACCO AL POTERE”

Da Piratebay a Wikileaks, il peer to peer conquista anche idee e informazioni, ma quali minacce possono presentarsi per i governi di tutto il mondo?
Dopo Birmania, Cina e Iran, improvvisamente anche l’Occidente adotta forme di censura per nascondere i propri punti deboli, cosa accade quando le istituzioni impediscono la condivisione di informazioni in Rete?

Internet garantisce velocità e trasparenza nella diffusione delle informazioni, ma esistono dei limiti? Siamo disposti a rinunciare in nome di privacy e sicurezza?

Tutte le interviste di “Informazione liquida, il giornalismo dopo Twitter e Wikileaks”

Informazione liquida, il giornalismo dopo Twitter e Wikileaks

Wikileaks non fa giornalismo, ma è diventata una fonte giornalistica imprescindibile. E’ quanto emerso dal panel Informazione liquida, il giornalismo dopo Twitter e Wikileaksche si è tenuto martedì 8 febbraio alla sede di Ateneo Impresa (Palazzo Giannelli Viscardi, corso Vittorio Emanuele II, 18, Roma).
Pubblichiamo le interviste che ripercorrono le principali posizioni dei relatori sul tema e che spiegano come il lavoro del giornalista sia cambiato radicalmente dopo la rivoluzione digitale: è diventata una figura professionale multimediale.

Intervista a Emilio Carelli, direttore di SkyTg24

Intervista a Luca Dini, direttore di Vanity Fair

Intervista a Tommaso Tessarolo, general manager di CurrentTV

Intervista a Gianluca Vergori, direttore di Matrix

I RELATORI DEL PANEL

Sul tema si sono confrontati:
- Emilio Carelli (direttore di SkyTG24)
- Luca Dini (direttore di Vanity Fair )
- Tommaso Tessarolo (general manager di Current),
- Alessandro Gilioli (giornalista de L’Espresso)
- Giancarlo Vergori (direttore generale di Matrix/Virgilio)
- Fabrizio Falconi (caporedattore Agenzia News Mediaset)

Moderatore Marco Montemagno (conduttore di IoReporter su Sky TG24)

Informazione liquida, il giornalismo dopo Twitter e Wikileaks

I TEMI DI “INFORMAZIONE LIQUIDA: IL GIORNALISMO DOPO TWITTER E WIKILEAKS”

Il sito Wikileaks si pone come mediatore tra la fonte dei file top secret e i media. Ma fa giornalismo oppure no? E si può ancora parlare di un confine netto e invalicabile tra la categoria dei giornalisti e quella dei lettori, o invece la prima non può più fare a meno della seconda, sempre più protagonista nelle vesti di reporter diffuso?

DAL DIBATTITO “INFORMAZIONE LIQUIDA”:

Emilio Carelli, direttore di SkyTg24: “La rivoluzione digitale ha cambiato il modo di comunicare e di fare televisione. La figura del giornalista con l’avvento delle nuove tecnologie è cambiata radicalmente negli ultimi 10 anni: è diventata multimediale. Non solo, anche il giornalismo è cambiato, è diventato partecipativo, con l’informazione che viene dal basso. L’altro aspetto è la democratizzazione dell’informazione e il ruolo principale l’ha giocato Internet fin dall’inizio, con la sua interattività e multimedialità, ognuno di noi può pubblicare un blog, fino a 15 anni fa si poteva fare riferimento solo alla carta stampata. Attraverso i social network il Web ha portato lo sviluppo di rapporti. Anche Wikileaks è un fenomeno di democratizzazione, è una fonte (e Internet ha permesso la moltiplicazione delle fonti) grazie a questa figura di Assange che per molti è un eroe, per altri un gangster. Io penso abbia giocato un ruolo importante, ha portato maggiore trasparenza, per me è un fenomeno positivo. Il giornalista ormai ha molte fonti in più, ma deve anche saperle selezionare. C’è poi il citizen journalism, un altro fenomeno che SkyTg24 ha cavalcato sin dall’inizio: a questo proposito abbiamo creato una rubrica che si chiama Youreporter che va in onda durante il Tg, si tratta di fenomeni di integrazione e non di sostituzione del lavoro del giornalista”.
Davvero, il ruolo del giornalista si sta evolvendo, anche attraverso la tecnologia, pensate solo all’arrivo dell’Hd e al suo impatto sul telespettatore”.

Quando interviene il Garante della Privacy? Tutela dei dati personali e social network. La parola a Luigi Montuori

Luigi Montuori, Vice Segretario Generale e Responsabile del Dipartimento Comunicazioni e Reti Telematiche del Garante per la Protezione dei Dati Personali, ha partecipato all’evento Internet, attacco al potere. Il mondo dopo Wikileaks.

“Internet, attacco al potere. Il mondo dopo Wikileaks”: il liveblogging

Grande partecipazione all’incontro “Internet, attacco al potere. Il mondo dopo Wikileaks”.
Sommersi dalle domande del pubblico i due special guest internazionali
, Elizabeth Stark e l’hacker “Brokep”, aka Peter Sunde Kolmisoppi, cofondatore di The Piratebay e creatore di Flattr, l’unico sito rimasto a finanziare Wikileaks. Ecco le primissime foto dell’evento, in corso presso la sede del Macro (Via Nizza ang. Via Cagliari, Roma).

TUTTI I RELATORI di INTERNET, ATTACCO AL POTERE. IL MONDO DOPO WIKILEAKS

- Elizabeth Stark, uno dei leader de  l movimento globale della cultura libera.

- Peter Sunde Kolmisoppi, hacker norvegese-finlandese e creatore di Flattr.

- Lilli Gruber, conduttrice di 8 e mezzo (La7).

- Guido Scorza, presidente dell’Istituto per le politiche dell’innovazione

- Luigi Montuori, responsabile del Dipartimento Comunicazioni e Reti del Garante per la Protezione dei Dati Personali

Peter Sunde Kolmisoppi è cofondatore di The Piratebay. E chi meglio di lui può fare le veci di Julian Assange? E’  il creatore di Flattr, uno dei pochi siti rimasti a finanziare Wikileaks.

DAL DIBATTITO:

L’INTERVENTO DI LILLI GRUBER

“Non è la prima volta che i giornalisti vengono foraggiati con notizie riservate, ma questa volta siamo stati  nella mani di un militare, un analista americano, di cui non sappiamo nulla. Che ruolo ha avuto davvero e quali sono i retroscena? La buona notizia del terremoto Wikileaks è che c’è stato un riscatto del giornalismo tradizionale. E’ a quotidiani come The guardian, New York Times e El Pais che si è rivolto Julian Assange per fare una selezione dei files da pubblicare sui media, la cattiva notizia per i giornalisti è che bisogna lavorare più di prima per verificare le notizie ed essere ancora più preparati”.

L’INTERVENTO DI PETER SUNDE

L’INTERVISTA A LILLI GRUBER

L’INTERVISTA A PETER SUNDE KOLMISOPPI

L’INTERVISTA A ELIZABETH STARK

“Il giornalismo dopo Twitter e Wikileaks”, i protagonisti dell’informazione italiana si confrontano

Wikileaks fa giornalismo oppure no? Cercheremo di scoprirlo insieme al prestigioso parterre di ospiti che accenderà il panel Informazione liquida, il giornalismo dopo Twitter e Wikileaks“.

Dopo il grande successo registrato dall’incontro “Social media & informazione” durante l’edizione milanese, la Social Media Week torna a discutere dei cambiamenti che stanno investendo il mondo del giornalismo, dell’editoria e dell’informazione. Una rivoluzione che non si ferma soltanto ai contenuti informativi. Spuntano infatti anche nuovi modelli di business e modalità inedite di espressione, pubblicazione e fruizione dei contenuti stessi.

L’appuntamento è per martedì 8 febbraio, dalle ore 16 alle 18, presso la sede di Ateneo Impresa (Palazzo Giannelli Viscardi, corso Vittorio Emanuele II, 18, Roma. I posti sono limitati, registrati subito!)

GLI OSPITI DEL PANEL

Sul tema si confronteranno molti protagonisti dell’informazione e dell’editoria italiana:
- Emilio Carelli (direttore di SkyTG24)
- Luca Dini (direttore di Vanity Fair )
- Tommaso Tessarolo (direttore di Current),
- Bruno Manfellotto (direttore de L’Espresso)
- Giancarlo Vergori (direttore generale di Matrix/Virgilio)
- Fabrizio Falconi (caporedattore Agenzia News Mediaset)

Modera Marco Montemagno (conduttore di IoReporter su Sky TG24)

I TEMI DI “INFORMAZIONE LIQUIDA: IL GIORNALISMO DOPO TWITTER E WIKILEAKS”

In un editoriale uscito sul quotidiano “Australian” alla vigilia dell’arresto per presunta violenza sessuale, Julian Assange sostiene che Wikileaks lavori alla nascita di un nuovo modello di informazione che definisce “giornalismo scientifico”: “Il giornalismo scientifico – afferma  – ti permette i leggere un articolo e di cliccare online per controllare i documenti originali su cui è basato. Ti permette di giudicare da solo: questa storia è vera? Il giornalista l’ha ricostruita correttamente?”.

Assange ha capito subito che pubblicando 250.000 documenti riservati non avrebbe parlato alla gente comune.
Ha messo dunque a disposizione dei media tutta la documentazione in modo che i giornalisti potessero fare un lavoro di selezione, gerarchizzazione delle notizie, contestualizzazione.

Il sito Wikileaks si è insomma posto come mediatore tra la fonte dei file top secret e i media. Ma fa giornalismo oppure no? E si può ancora parlare di un confine netto e invalicabile tra la categoria dei giornalisti e quella dei lettori, oppure la prima non può più fare a meno della seconda, sempre più protagonista nelle vesti di reporter diffuso?

Ne scopriremo certamente di più dopo il dibattito Informazione liquida, il giornalismo dopo Twitter e Wikileaks“. I posti sono limitati, registrati subito!

Nel frattempo, ecco le interviste e gli interventi riassuntivi del panel “Social media & informazione” dell’edizione milanese del Festival della Rete.

DAL DIBATTITO “SOCIAL MEDIA & INFORMAZIONE”

Emilio Carelli, direttore di SkyTg24: “La figura del giornalista con l’avvento delle nuove tecnologie è cambiata radicalmente negli ultimi 10 anni: è diventata multimediale. Non solo, anche il giornalismo è cambiato, è diventato partecipativo, con l’informazione che viene dal basso”.

Tommaso Tessarolo, General Manager Current TV Italia: “Se il giornalista multimediale ormai va in giro armato di telecamerina, il nostro canale, Current Tv, è basato proprio sulle immagini riprese da chi con la telecamerina gli eventi li vive e li documenta in prima persona, pur non essendo giornalista”.

Giancarlo Vergori, direttore di Matrix: “I blog hanno avuto un successo incredibile, ora entriamo in una condizione più matura, trainati in Italia anche dall’esempio anglosassone, dove il bacino televisivo è meno radicato. Ci sarà modo di guadagnare anche con i blog di qualità e il fenomeno del crowdsourcing”.

Luca Dini, direttore di Vanity Fair: “Con la rivoluzione digitale l’informazione non è più top-down, ormai arriva un feedback molto forte dai lettori e sarà sempre più forte. Questo vale soprattutto per i settimanali. I media digitali non distruggeranno il giornalismo tradizionale, ma quello pessimo”.

Intervista a Emilio Carelli, direttore di SkyTg24

22-09-2010 Social Media Week Milan, intervista a Emilio Carelli, direttore di SkyTg24, all’evento Social Media e Informazione (Mediateca Santa Teresa): quale rivoluzione sta investendo l’informazione e la figura del giornalista con l’avvento del digitale (applicato al Web e alla Tv) e l’imporsi del reporter diffuso.

Intervista a Giancarlo Vergori, direttore di Matrix

22-09-2010 Social Media Week Milan, intervista a Giancarlo Vergori, direttore di Matrix, all’evento Social Media e Informazione (Mediateca Santa Teresa): l’avvento dei blog di qualità e il fenomeno del Crowdsourcing.

Anche Lilli Gruber special guest di “Internet, attacco al potere. Il mondo dopo Wikileaks”

Una vera e propria ultim’ora: anche Lilli Gruber, uno dei volti più noti del giornalismo italiano, siederà tra i relatori di “Internet, attacco al potere. Il mondo dopo Wikileaks”.
La conduttrice di 8 e mezzo (La7) si va ad aggiungere ai due special guest internazionali già annunciati all’evento, Elizabeth Stark e l’hacker “Brokep”, aka Peter Sunde Kolmisoppi, cofondatore di The Piratebay e creatore di Flattr, l’unico sito rimasto a finanziare Wikileaks.

L’appuntamento con “Internet, attacco al potere. Il mondo dopo Wikileaks” è previsto per lunedì 7 febbraio (ingresso fino a esaurimento posti, registrati ora!), dalle ore 14 alle 16.30 presso la sede di Macro (Via Nizza ang. Via Cagliari, Roma).

Una data che si prannuncia rovente per Julian Assange, agli arresti domiciliari in Gran Bretagna: il 7 febbraio è proprio il giorno dell’udienza definitiva sulla richiesta di estradizione che pende sul suo capo. Se estradato in Svezia, dove è ricercato per molestie sessuali e stupro, il giornalista australiano rischia di finire nelle mani degli americani, che secondo i suoi legali potrebbero incarcerarlo a Guantanamo o addirittura condannarlo alla pena di morte.

Nel frattempo il sito Wikileaks naviga in cattive acque finanziarie. Tanto che, parola di Assange, “non potrà sopravvivere. Al ritmo attuale, il denaro dei donatori ci arriva con difficoltà perché i nostri conti sono bloccati -  ha spiegato all’emittente radiofonica francese Europe 1 – Perdiamo 500mila euro a settimana”.
A sostenerlo è rimasto appunto solo Flattr.

TUTTI I RELATORI di INTERNET, ATTACCO AL POTERE. IL MONDO DOPO WIKILEAKS

- Elizabeth Stark, uno dei leader del movimento globale della cultura libera.

- Peter Sunde Kolmisoppi, hacker norvegese-finlandese e creatore di Flattr.

- Lilli Gruber, conduttrice di 8 e mezzo (La7).

- Guido Scorza, presidente dell’Istituto per le politiche dell’innovazione (nella foto)

LILLI GRUBER

Giornalista professionista dal 1982 e scrittrice, Lilli Gruber è stata la prima donna in Italia a condurre un telegiornale di prima serata nel 1987, Tg2 “Studio Aperto”.

Dal 1990 al 2004 fa parte della squadra del Tg1 come anchorwoman, ricoprendo anche il ruolo di inviata all’estero e di conduttrice degli speciali dedicati ai grandi eventi della politica internazionale: dal crollo del muro di Berlino alla guerra del Golfo, dal processo di pace in Medioriente alla dissoluzione dell’Unione Sovietica, dall’11 settembre alla guerra in Iraq del 2003.

Collabora anche con il network statunitense CBS News e con quello tedesco PRO 7, per il quale nel 1996 conduce e co-produce il settimanale “Focus TV”.

Nel 2004 si candida come indipendente con la coalizione Uniti nell’Ulivo e viene eletta al Parlamento europeo con un milione e duecentomila voti di preferenza: oltre a far parte della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni e della Commissione per gli affari esteri, è stata Presidente della Delegazione per le relazioni con gli Stati del Golfo, membro della delegazione per le relazioni con l’Iran e vicepresidente dell’Intergruppo Stampa, Comunicazione e Libertà.

Ha all’attivo sette libri: “Quei giorni a Berlino” (1990), “I miei giorni a Baghdad” (2003), “L’altro Islam” (2004), “Chador” (2005), “America anno zero” (2006), “Figlie dell’Islam” (2007) e “Streghe”, che vedrà la pubblicazione nel mese di ottobre.
Lilli Gruber è sposata con il giornalista francese Jacques Charmelot.

Conduce tutti i giorni dal lunedì al venerdì alle ore 20.30 il programma ‘Otto e Mezzo’.

I TEMI DI CUI SI DISCUTERA’ A “INTERNET, ATTACCO AL POTERE”

Da Piratebay a Wikileaks, il peer to peer conquista anche idee e informazioni, ma quali minacce possono presentarsi per i governi di tutto il mondo?
Dopo Birmania, Cina e Iran, improvvisamente anche l’Occidente adotta forme di censura per nascondere i propri punti deboli, cosa accade quando le istituzioni impediscono la condivisione di informazioni in Rete?

Internet garantisce velocità e trasparenza nella diffusione delle informazioni, ma esistono dei limiti? Siamo disposti a rinunciare in nome di privacy e sicurezza?

Ecco il link per iscriversi a “Internet, attacco al potere, il mondo dopo Wikileaks”. Registrati ora! I posti sono limitati.

NB Troverete tutti gli altri appuntamenti sull’agenda ufficiale della Social Media Week Rome, sempre aggiornata con nuovi eventi e iniziative e da monitorare ogni giorno. Stay tuned!

“Il mondo dopo Wikileaks”, special guest “Brokep” (Peter Sunde Kolmisoppi)

Dopo Elizabeth Stark, ecco il nome del secondo ospite internazionale che lunedì 7 febbraio interverrà a “Internet, attacco al potere. Il mondo dopo Wikileaks”: l’hacker “Brokep”, aka Peter Sunde Kolmisoppi, cofondatore di The Piratebay. E chi meglio di lui può fare le veci di Julian Assange? E’  il creatore di Flattr, uno dei pochi siti rimasti a finanziare Wikileaks.

L’appuntamento è previsto per lunedì 7 febbraio (ingresso fino a esaurimento posti, registrati ora!), dalle ore 14 alle 16.30 presso la sede di Macro (Via Nizza ang. Via Cagliari, Roma). Una data che si prannuncia rovente per Julian Assange, agli arresti domiciliari in Gran Bretagna: è proprio il giorno dell’udienza definitiva sulla richiesta di estradizione che pende sul suo capo. Se estradato in Svezia, dove è ricercato per molestie sessuali e stupro, rischia di finire nelle mani degli americani, che secondo i suoi legali potrebbero incarcerarlo a Guantanamo o addirittura condannarlo alla pena di morte.

Nel frattempo il sito Wikileaks naviga in cattive acque finanziarie. Tanto che, parola di Assange, “non potrà sopravvivere. Al ritmo attuale, il denaro dei donatori ci arriva con difficoltà perché i nostri conti sono bloccati -  ha spiegato all’emittente radiofonica francese Europe 1 – Perdiamo 500mila euro a settimana”. Tra i pochi siti rimasti a sostenerlo proprio Flattr.

“BROKEP” PETER SUNDE KOLMISOPPI
Peter Sunde Kolmisoppi (Uddevalla, 13 settembre 1978), è un esperto di computer norvegese-finlandese, co-fondatore del motore di ricerca di file .torrent The Piratebay.

E’ appunto il creatore di Flattr, un sistema sociale di micropagamenti dei contenuti che funziona in questo particolare modo: il servizio richiede agli iscritti un fee mensile per la fruizione dei contenuti (film, musica, eBook, news ecc.) che può partire da un minimo di due euro. Il denaro viene poi distribuito ai creatori dei contenuti in modo meritocratico, grazie a un sistema che permette agli utenti di esprimere il loro gradimento rispetto ai singoli contenuti messi a disposizione. Il modello di business prevede che Flattr trattenga il 10% sulla totalità dei fee pagati dagli utenti.

I TEMI DI CUI SI DISCUTERA’ A “INTERNET, ATTACCO AL POTERE”

Da Piratebay a Wikileaks, il peer to peer conquista anche idee e informazioni, ma quali minacce possono presentarsi per i governi di tutto il mondo? Dopo Birmania, Cina e Iran, improvvisamente anche l’Occidente adotta forme di censura per nascondere i propri punti deboli, cosa accade quando le istituzioni impediscono la condivisione di informazioni in Rete?

Internet garantisce velocità e trasparenza nella diffusione delle informazioni, ma esistono dei limiti? Siamo disposti a rinunciare in nome di privacy e sicurezza?

In attesa degli interventi di Elizabeth Stark e Peter Sunde Kolmisoppi, ecco il link per iscriversi a “Internet, attacco al potere, il mondo dopo Wikileaks”!

NB Troverete tutti gli altri appuntamenti sull’agenda ufficiale della Social Media Week Rome, sempre aggiornata con nuovi eventi e iniziative e da monitorare ogni giorno. Stay tuned!

MACRO Sala Conferenze. Via Nizza ang. Via Cagliari – 00198 Roma
Host Organization: Augmendy

Elizabeth Stark special guest del convegno “Il mondo dopo Wikileaks”

Il conto alla rovescia è ufficialmente partito. Mancano poco meno di tre settimane alla Social Media Week Rome, la seconda edizione del Festival italiano dedicato alla Rete che accenderà Roma dal 7 all’11 febbraio. Un vero e proprio fuori salone del Web, sull’onda del successo che la  Social Media Week Milan ha riscosso lo scorso settembre.

Anche questa volta sarà una manifestazione internazionale, che avverrà in contemporanea in altre 8 metropoli d’Oltralpe e d’Oltreoceano (Parigi, Londra, Istanbul, New York, San Francisco, Toronto, San Paolo, Hong Kong). In totale 9 capitali dei social media sparse per tutto il pianeta, per tutte un unico obiettivo: esplorare le potenzialità della rete e in particolare dei social network.

A Roma, come lo scorso settembre a Milano, non mancheranno in qualità di relatori i maggiori esperti di Internet mondiali.

Finalmente possiamo svelarvi il nome di uno dei tanti ospiti internazionali che interverranno: Elizabeth Stark, uno dei leader del movimento globale della cultura libera. Laureata alla Harvard Law School, è la fondatrice dell’Harvard Free Culture Group e ha fatto parte del board of directors del Students for Free Culture. Attualmente è docente di Informatica all’Università di Yale, nonché Knight Media Policy Fellow presso la New America Foundation. Elizabeth è tra l’altro co-fondatrice dell’Open VideoAlliance e produttrice di Open Video Conference.

Lunedì 7 febbraio sarà special guest di uno dei convegni inaugurali della kermesse: “Internet, attacco al potere, il mondo dopo Wikileaks” (evento a esaurimento posti, per partecipare occorre iscriversi seguendo il link). Ecco i temi di cui si discuterà.

I TEMI DI “INTERNET, ATTACCO AL POTERE. IL MONDO DOPO WIKILEAKS”

Da Piratebay a Wikileaks, il peer to peer conquista anche idee e informazioni, ma quali minacce possono presentarsi per i governi di tutto il mondo? Dopo Birmania, Cina e Iran, improvvisamente anche l’Occidente adotta forme di censura per nascondere i propri punti deboli, cosa accade quando le istituzioni impediscono la condivisione di informazioni in Rete?
Internet garantisce velocità e trasparenza nella diffusione delle informazioni, ma esistono dei limiti? Siamo disposti a rinunciare in nome di privacy e sicurezza?

TUTTI I RELATORI di INTERNET, ATTACCO AL POTERE. IL MONDO DOPO WIKILEAKS

- Elizabeth Stark, uno dei leader del movimento globale della cultura libera.

- Peter Sunde Kolmisoppi, hacker norvegese-finlandese e creatore di Flattr.

- Lilli Gruber, conduttrice di 8 e mezzo (La7).

- Guido Scorza, presidente dell’Istituto per le politiche dell’innovazione (nella foto)

CHI E’ ELISABETH STARK
Elizabeth Stark è uno dei leader del movimento globale della cultura libera.
Laureata alla Harvard Law School, ha fondato la Harvard Free Culture Group e ha fatto parte del board of directors del Students for Free Culture. Attualmente è docente di informatica alla Yale University e docente a contratto alla New York University. Ad Harvard, era editor dell’ Harvard Journal of “Law & Technology” e ha lavorato con l’ Harvard Advocates for Human Rights per promuovere i diritti umani attraverso i new media.

Ha dedicato molti anni alla ricerca per il Berkman Center for Internet & Society ad Harvard e ha tenuto corsi che vanno da Cyberlaw alla Intellectual Property to Technology & Politics to Electronic Music. Ha recentemente realizzato la prima edizione della Open Video Conference a New York, nella quale hanno partecipato quasi 9000 persone. Tiene regolarmente conferenze in giro per il mondo circa il tema della cultura libera e ha collaborato con una miriade di organizzazioni per la promozione della conoscenza condivisa e del Web aperto. Ha vissuto e lavorato a Berlino, Singapore, Parigi e Rio de Janeiro e parla francese, tedesco e portoghese.
Free Culture è un movimento sociale che promuove la libertà di distribuire e modificare i lavori creativi nella forma di contenuto libero attraverso l’utilizzo di Internet e di altre forme di media.

NB Per partecipare è necessaria la registrazione: ecco il link per iscriversi a “Internet, attacco al potere, il mondo dopo Wikileaks”! Iscriviti subito, i posti sono limitati!

Troverete tutti gli altri appuntamenti sull’agenda ufficiale della Social Media Week Rome, sempre aggiornata con nuovi eventi e iniziative e da monitorare ogni giorno. Stay tuned!

<strong>TUTTI I RELATORI di </strong><strong><a href=”http://www.amiando.com/PNPZNTE.html”>INTERNET, ATTACCO AL POTERE. IL MONDO DOPO WIKILEAKS
</a></strong>

- <strong><a href=”../2011/01/22/elizabeth-stark-special-guest-del-convegno-il-mondo-dopo-wikileaks/”><strong>Elizabeth Stark</strong></a></strong>, uno dei leader del movimento globale della cultura libera.

- <strong><a href=”http://www.amiando.com/PNPZNTE.html”>Peter Sunde Kolmisoppi</a></strong>, hacker norvegese-finlandese e<strong> </strong>creatore di <a href=”http://flattr.com/”>Flattr.</a><a href=”http://socialmediaweek.org/rome/files/2011/01/scorza1.jpg”><img class=”size-thumbnail wp-image-1633 alignright” title=”scorza” src=”http://socialmediaweek.org/rome/files/2011/01/scorza1-150×150.jpg” alt=”" width=”150″ height=”150″ /></a>

- <strong>Lilli Gruber</strong>, conduttrice di <em><a href=”http://www.la7.it/scheda_personaggio/LILLI_GRUBER-i100202″>8 e mezzo</a></em> (La7).

- <a href=”http://www.guidoscorza.it/”><strong>Guido Scorza</strong></a>, presidente dell’Istituto per le politiche dell’innovazione<em> (nella foto)</em>

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